Centro Psicologia In Equilibrio

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Psicoterapia

Psicoterapia psicologi Roma

Cos’è la Psicoterapia? La Psicoterapia è un processo delicato e complesso di trasformazione e crescita che nasce dal bisogno di gestire una sofferenza personale attraverso l’aiuto di una persona, lo psicoterapeuta, che abbia formazione professionale ed esperienza adeguate.
Ma è anche, e forse soprattutto, relazione. Fin dalla nascita, ognuno di noi è a contatto con l’altro. È grazie ai legami che instauriamo che impariamo a ridere e a piangere, a divertirci e a soffrire, ad essere soddisfatti di noi stessi o a biasimarci: in sostanza, è nelle relazioni e con le relazioni che si definisce la qualità del nostro essere al mondo come persone. Ed è per questo, che, solo all’interno di un rapporto con caratteristiche specifiche e strutturate è possibile cercare un modo diverso, più funzionale e soddisfacente, e comunque non sintomatico, di stare con se stessi e con gli altri.

Cos’è la PsicoterapiaCos'è la psicoterapia

Si può pensare alla Psicoterapia anche come un viaggio, un percorso. All’inizio, il punto di partenza, l’attenzione si concentra sul problema più pressante, l’attacco di panico, la sensazione di non essere compresi da nessuno, il sentirsi completamente bloccati. Ci sono le tappe intermedie, la riduzione del disagio e del sintomo, la sensazione sempre più frequente che dopo l’incontro con lo psicoterapeuta ci si sente meglio, uno spazio di maggiore riflessione: un ponte, un passaggio tra il problema e la soluzione. Infine, si consolidano le nuove modalità di pensiero e di relazione sviluppate durante tutto il lavoro per arrivare al momento della conclusione, ad una autonomia e indipendenza, funzionali ad una vita nella quale ricoprire un ruolo attivo e partecipe, non più segnata soltanto da sofferenza, paure e dubbi.

Psicoterapia come percorso

Cos’è la psicoterapia? La Psicoterapia è un viaggio anche in un altro senso. In modo più o meno consapevole per chi si rivolge allo psicoterapeuta, con il lavoro psicoterapico si attraversa il mondo interiore, si visitano quelle parti di noi che pensiamo di conoscere e che non sono invece ovvie, ma a volte, vivendole tutti i giorni, diamo per scontate. Si entra a contatto con altre parti, quelle che meno sono evidenti, e che pur essendo dentro di noi sono in qualche modo inesplorate, a volte perché ci spaventano e quindi non vogliamo incontrarle, a volte perché le abbiamo messe da parte e possono costituire risorse inestimabili per una qualità della vita migliore.

Psicoterapia come crescita e trasformazione

La Psicoterapia è una forma di crescita e trasformazione “guidata”. Ogni persona ha un naturale sviluppo, che attraversa l’infanzia, la pubertà, l’adolescenza, l’età adulta e la vecchiaia. È possibile che in una di queste fasi si creino condizioni che impediscono l’armonico processo di integrazione tra bisogni, vissuti, desideri, aspettative, emozioni propri di ogni fase, che è la base per il consolidamento di una personalità in grado di perseguire obiettivi realistici e fonte di gratificazione, ma anche di affrontare tutte quelle difficoltà che la vita di ogni giorno ci pone di fronte: una personalità, insomma, che offra la possibilità di immaginarsi nel futuro e di adattarsi per superare i momenti difficili.

Quando questo non accade, quando l’armonia e l’integrazione tra le diverse parti di sé non si realizza, o quando un evento è troppo dirompente, ci sentiamo incapaci di andare avanti e siamo bloccati. La Psicoterapia favorisce nuove modalità, imprime un diverso corso allo sviluppo, che, partendo dalla propria storia personale, comprendendone il significato, rappresenta una opportunità di scegliere una strada più consapevole.

Perché fare una Psicoterapia

La risposta più semplice potrebbe essere: perché la situazione che sto vivendo non è più sopportabile, perché non ce la faccio più ad andare avanti così. Si potrebbe anche dire che i sintomi non sono più gestibili. Può anche succedere che qualcuno ci dica che ne abbiamo bisogno, perché non ce ne rendiamo conto, o che un evento improvviso, come una separazione o una perdita, ci renda impotenti, incapaci ad agire. Se è il caso di un minore, il genitore può accorgersi delle difficoltà del proprio figlio o figli. Se è il caso di una coppia, che le cose non solo non sono più come prima, ma stanno per degenerare completamente.
Ogni persona cerca di affrontare le proprie difficoltà, e quando questo non riesce, non sempre è possibile ammettere a se stessi di avere bisogno di un aiuto. Può capitare, al contrario, di sopportare costantemente, magari per anni, una grave sofferenza interiore.
Ritornando all’immagine della Psicoterapia come viaggio, una risposta forse più completa potrebbe essere questa: all’inizio si intraprende un percorso psicoterapico per non stare male, alla fine ci si accorge che forse lo si è fatto per stare bene.

Cosa non è la Psicoterapia

È importante anche comprendere cosa non è Psicoterapia.
Non è guarigione nel senso comune del termine. Con una chiara immagine, si guarisce dall’influenza, da una nevralgia, da una bronchite. Prima c’è un problema, poi non c’è più. La mente non funziona nello stesso modo. Le modalità di funzionamento psichico che ci caratterizzano, appartengono alla nostra storia, e non scompaiono magicamente. Quello che si raggiunge con il lavoro psicoterapico è un nuovo assetto, una riorganizzazione, che ci permette di ricorrere il meno possibile ai consueti e disfunzionali percorsi mentali, per generarne nuovi, genuini, personali e funzionali.

La Psicoterapia non è un atto magico. Anche se ad un certo punto il sintomo scompare, ci si sente meglio e più soddisfatti di sé, questi sono risultati che si raggiungono con il lavoro ed il tempo. Lo psicoterapeuta non è uno stregone, ed il paziente non è un attore passivo, al contrario è proprio il suo livello di coinvolgimento sempre più profondo e attivo che rende possibile il cambiamento.

La Psicoterapia, o meglio l’atto psicoterapico, non è casuale. Per quanto non sia sempre chiaro quello che sta succedendo a chi si rivolge allo psicoterapeuta, il professionista è costantemente impegnato e attento a comprendere il significato di ogni interazione, rispondendo in modo puntuale e non occasionale.
Infine, non è una chiacchierata. Non è un tempo che si trascorre a parlare di cose interessanti per la persona in modo che questa si possa sfogare e basta, anche se è ovviamente importante offrire uno spazio nel quale “portare”, “depositare”, “lanciare” i propri problemi. Se fosse solo questo, sarebbe un gravoso spreco, di tempo, di denaro e di energia mentale. Lo psicoterapeuta ha l’obiettivo e la capacità di aiutare la persona che si rivolge a lui, perché ha la formazione e gli strumenti tecnici per farlo, perché non chiacchiera, ma ascolta e comunica in modo efficace e terapeutico.

Psicoterapia psicologi RomaCome funziona la Psicoterapia

Come già affermato, la Psicoterapia è relazione. Ma una relazione con caratteristiche estremamente specifiche. Da un lato prevede determinate regole, tempi e modalità, dall’altro coinvolge lo psicoterapeuta e la o le persone che si rivolgono a lui. È quindi il contesto della relazione e la “posizione” dei partecipanti alla relazione stessa che garantiscono il funzionamento dell’intervento.
Ma qual è la “posizione” dei partecipanti? Da una parte c’è la persona, con i suoi problemi, dubbi, paure, sintomi, ma anche con le sue risorse, capacità e abilità, e dall’altra parte lo psicoterapeuta con la sua formazione, esperienza, professionalità e deontologia.
In che cosa consiste quindi l’elemento che produce il cambiamento?

Cominciamo dicendo che lo strumento principale della Psicoterapia è la comunicazione. Questa funziona su due livelli, quello verbale e quello non verbale. Lo psicoterapeuta coglie il significato di entrambi i livelli e risponde in maniera personale e umana, non solamente tecnica, ai contenuti della comunicazione della persona che ha di fronte.

Quando questo avviene, la persona è coinvolta nella relazione in maniera diversa da come è abituata. Con il ripetersi di questo processo, si stabilisce una sintonia tra terapeuta e paziente che favorisce momenti, finestre temporali e relazionali, che sono stati chiamati momenti d’incontro, nei quali è possibile sviluppare un modo diverso di essere.
Questi momenti creano, con il tempo, le premesse per quelle che vengono definite esperienze emozionali correttive, cioè quelle esperienze che permettono al paziente di dare nuove risposte a quelle situazioni che in un momento precedente della vita non è stato possibile affrontare con successo.

Ma la Psicoterapia funziona?

Chiarito l’interrogativo Cos’è la Psicoterapia, la domanda diventa: la Psicoterapia funziona? Si potrebbe rispondere citando una lunga serie di ricerche e studi che dimostrano gli effetti della Psicoterapia: diminuzione dei sintomi, cambiamenti in parametri biologici e in strutture cerebrali che sono connessi alle varie patologie, miglioramento della qualità della vita soggettivamente percepita. Forse, però, è più utile riportare le conclusioni alle quali è giunto in un articolo Eric Kandel, neurologo, psichiatra e neuroscienziato, Premio Nobel per la Medicina nel 2000.

Affrontando il rapporto che esiste tra ambiente, apprendimento ed espressione dei geni negli esseri umani, egli sostiene che quando uno psicoterapeuta si relazione con un paziente e, attraverso i suoi interventi, favorisce una riorganizzazione nella sua mente, si stanno producendo delle modificazioni nel suo cervello. Il cambiamento, quindi, non si riferisce solo al livello psicologico e relazionale della mente, ma avviene a livello fisico, con una reale alterazione delle sinapsi in senso più funzionale.

 

Bibliografia:
Alexander F., French T. M. e coll. (1946), Psychoanalytic Therapy: Principles and Application. New York: Ronald Press.
The Boston Change Process Study Group (2012), Il cambiamento in psicoterapia. Raffaello Cortina Editore.
Kandel E.R. (1998), A New Intellectual Framework for Psychiatry. Am J Psychiatry 155:4.

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