Centro Psicologia In Equilibrio

via Baglivi 8, Roma (zona Policlinico) - Tel 320.0128303 - Si riceve su appuntamento

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Disturbi del sonno

Disturbi del sonno, l'insonnia

Il sonno è un momento essenziale, un bisogno irrinunciabile per tutto l’organismo e per la vita di ognuno di noi, tanto che una sua alterazione produce degli effetti sul lavoro, sulle relazioni e sulla salute (talvolta mettendola anche a repentaglio). Si presenta come una interruzione periodica dello stato di veglia e con la perdita dello stato di coscienza e di vigilanza sull’ambiente circostante.

I disturbi del sonnoDisturbi del sonno, l'insonnia

Ad oggi si stima che la percentuale delle persone che hanno un cattivo riposo è in costante aumento (dal 10% al 30%) tanto da essere considerato un problema sociale. A determinare un cattivo riposo concorrono diversi fattori fisiologici, psicologici ed ambientali che possono dar vita a dei veri e propri disturbi del sonno. I più comuni sono

  • le parasonnie
  • le dissonnie

Le parasonnie

Le parasonnie si manifestano con dei comportamenti anomali o degli eventi fisiopatologici che si possono presentare sia durante il sonno, sia in specifiche fasi del sonno, sia nei passaggi sonno-veglia. In questa definizione vi rientrano: il sonnambulismo, il disturbo da incubi e terrore del sonno, bruxismo e sonniloquio).

Le dissonnie

Le dissonnie vengono definite come anomalie della quantità, della qualità o del ritmo del sonno e i più comuni sono l’insonnia, la narcolessia, i disturbi del ritmo circadiano del sonno e i disturbi del sonno correlati alla respirazione (apnee). Di questi il più frequente è l’insonnia, diffusa tra l’altro più nelle donne e negli anziani.

L’insonnia è definita come una sensazione soggettiva di sonno non sufficiente e non soddisfacente. Solitamente ci viene descritta con la difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno. Si registrano dei risvegli notturni multipli, o al contrario, ci si sveglia al mattino molto presto con la sensazione che non sia stato un sonno ristoratore. Di giorno, invece, la persona racconta di avere delle difficoltà a concentrarsi, di essere più irritabile, di essere costantemente in uno stato di sonnolenza e di sentirsi spesso giù d’umore.

Come trattare i disturbi del sonno

Quando si presenta un disturbo del sonno, occorre valutare attentamente se si presenta come una forma autonoma o se si tratta di sintomo di un disturbo medico o psicologico (depressione, ansia, disturbo da panico, disturbo post-traumatico da stress). Questo permetterà al clinico di porre un’attenzione clinica particolare sulle caratteristiche del sonno riferite, riconoscendone, tuttavia, gli effetti interattivi tra i disturbi del sonno e gli altri disturbi medici o psicologi.

Per quanto riguarda le terapie, ci vengono in aiuto sia i farmaci sia le terapie psicologiche che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità del sonno, aumentandone la durata e la continuità, riducendo in questo modo il disagio emotivo tipico dello stato di veglia.

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